Recensione - Scheda Film

The Monster of Piedras Blancas

The Monster of Piedras Blancas


Recensione: Nella sonnolenta cittadina costiera di Piedras Blancas, il guardiano del faro, considerato dai suoi concittadini come un pazzo superstizioso, porta regolarmente offerte di cibo ad un essere marino che vive in una caverna nelle vicinanze. In verità egli è preoccupato che un giorno il mostro anfibio possa 'interessarsi' alla sua bella giovane figlia. Cosa che puntualmente si verificherà....
The Monster of Piedras Blancas è un film poco conosciuto, ma da riscoprire, se non altro perché rappresenta il tipico esempio di monster movie fine anni '50, realizzato con pochi mezzi ma 'ravvivato' con qualche elemento exploitation appositamente inserito per attrarre un certo tipo di pubblico, soprattutto giovane. Ci troviamo di fronte a un'imitazione (in chiave minore) de Il mostro della laguna nera (1954) e in effetti il costume del mostro è piuttosto simile a quello del suo cugino della laguna nera; questo perché il creatore di The Creature from Black Lagoon, Jack Kevan, è lo stesso che ha prodotto e supervisionato gli effetti di make-up di The Monster of Piedras Blancas. Anche se di solito viene accreditato per il make-up de Il mostro della laguna nera il più noto Bud Westmore, quest'ultimo aveva poco a che fare (eccetto posare per le foto pubblicitarie) con i grandi mostri della Universal negli anni '50. Oltre ad aver curato il costume del mostro, Jack Kevan è anche il produttore del film. Ci troviamo di fronte ad un versione più brutale del modello originale da cui si distingue anche per alcune scene splatter (seppur in linea con quello che era lecito mostrare all'epoca). Ricordiamo la scena in cui il mostro si porta dietro una testa sanguinante di una vittima o quella in cui i protagonisti a caccia del mostro nelle grotte, si imbattono nella testa mozzata con un granchio che zampetta sulla faccia. A parte però questi particolari orrorifici e il mostro abbastanza ben realizzato, il film ha un ritmo piuttosto blando, se non soporifero, e concentra tutto nel finale il culmine dell'azione, con la creatura che cercherà di catturare la ragazza, come secondo tradizione da King Kong in poi. Lo scontro finale in cima al faro risulta piuttosto goffo e mal realizzato, cosa abbastanza comune in questi film 'low budget' dove i soldi potevano finire improvvisamente.
Curiosità: le grosse mani adunche del mostro sono le stesse utilizzate per le creature sotterranee del film Nel tempio degli uomini talpa (1956). Non era insolito all'epoca riutilizzare attrezzature di scena o costumi di altri film.
Piedras Blancas è una cittadina realmente esistente, situata sulla costa centrale della California e ha un faro utilizzato nelle riprese del film, ma solo per le scene in esterno.

Autore: Guru





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Lingua: inglese


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