Recensione - Scheda Film

 Beast of the Yellow Night

Beast of the Yellow Night



Recensione: Dopo la fine della II guerra mondiale, Satana in persona salva il fuggitivo Joseph Langdon da morte certa a condizione che egli diventi un suo discepolo. Il diabolico patto costringe Langdon (che era un poco di buono) a vivere in eterno sotto nuove identità, commettendo azioni malvagie per conto del diavolo. Ma Langdon questa volta ha una moglie piacevole che lo ama ed è stanco di votarsi al male. Allora Satana per costringerlo a rispettare il patto, gli lancia una maledizione che lo trasforma periodicamente in un'orrenda creatura, simile ad un licantropo, che miete vittime innocenti...
A partire dalla fine degli anni '50, alcune case di produzioni americane specializzate in film a budget ridotto, si sono orientate a girare film in quei paesi che potevano offrire manovalanza a basso costo (con meno vincoli sindacali), unitamente magari a scenari esotici interessanti ed insoliti. E' in quest'ottica che sono stati girati parecchi film nelle Filippine, ricorrendo almeno in parte a tecnici e attori locali, soprattutto di genere fantastico ed erotico. Ricorrono spesso in queste coproduzioni USA/Filippine i nomi di Eddie Romero (regista, produttore, sceneggiatore) e di John Ashley (attore, produttore). Per quanto riguarda Beast of the Yellow Night, Romero ed Ashley hanno collaborato con Roger Corman l'indiscusso maestro dei film a basso costo, realizzando con la sua casa di produzione New World Pictures, questo curioso 'monster movie' dalle tinte soprannaturali. Si tratta di un film dozzinale e sconclusionato, a partire dal titolo, dove le notti non sono gialle e le trasformazioni del mostro non avvengono solo di notte. Ma comunque rimane un'opera godibile, dotata di una certa rozza vitalità e con qualche spunto originale. Crude scene gore e qualche nudità contribuiscono a vivacizzare la storia, facendoci passare sopra la realizzazione approssimativa. Abbiamo anche un piccolo omaggio al Frankenstein del 1935 (La moglie di Frankenstein), nella scena del cieco che accoglie il tormentato mostro. A differenza di altri horror filippini, qui l'ambientazione è più urbana che esotico/avventurosa. Grezzo ma efficace il makeup del mostro.
John Ashley, prima della carriera filippina, interpretò negli USA vari 'monster movies', quali La figlia di Frankenstein nel 1958. Poi Ashley fece una serie di film nelle Filippine con Eddie Romero per la Hemisphere Pictures. Quando il proprietario della Hemisphere si ammalò, Romero suggerì ad Ashley di subentrare nel finanziamento dei loro film. L'attore filippino Vic Diaz (classe 1932) interpreta con bravura un Satana affabile ma subdolo. Quentin Tarantino, noto fan del cinema exploitation, ha definito Vic Diaz come "il Peter Lorre filippino". Mary Wilcox, la bionda e avvenente moglie del mostro, torna all'horror nel 1973 con La necrofila, piccolo 'classico' del cinema weird.

Autore: Guru





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Trailer - License: Public Domain


Lingua: inglese


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